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Benvenuti nel sito ufficiale della manifestazione "Brindisi in Bicicletta".

Si informano tutti i visitatori che la XXVII^ edizione di Brindisi in bicicletta si svolgerà domenica10 maggio p.v.

 

Storia della manifestazione

Romeo Tepore, oltre che come “l’UOMO DEL CICLISMO”, è anche conosciuto come ideatore e promotore della manifestazione ”BRINDISI IN BICICLETTA”, con cui ha saputo coniugare il fattore sportivo con quello turistico.
Descrivere cosa abbia rappresentato Romeo Tepore per il ciclismo brindisino in particolare e per quello regionale in generale, occorrerebbero fiumi di inchiostro, considerato che ha dedicato per oltre 50 anni la propria vita alla bicicletta.Romeo Tepore con Gino Bartali
Tesserato con la Società Ciclistica Fausto Coppi, sin dal 1954, ha partecipato a varie competizioni come esordiente prima, allievo e dilettante poi, con discreti piazzamenti.
In questi anni, Romeo Tepore, ha avuto e continua a intrattenere rapporti di amicizia con i più noti corridori, dell’ultimo secolo, tra cui Ercole BALDINI, campione olimpionico a Melbourne nel 1956 e campione del mondo di ciclismo su strada a Reims (Francia) 1958; Felice GIMONDI, vincitore del Tour de France del 1965 e campione del mondo nel 1973 in Spagna; Beppe SARONNI, campione del mondo. Soprattutto, Romeo Tepore è stato legato da stretti rapporti con l’intramontabile Gino BARTALI (detto Ginettaccio), conosciuto per la prima volta all’inizio degli anni Cinquanta, in occasione della sua visita a S.E. Mons. Nicola Margiotta, Arcivescovo di Brindisi, e suo frequente ospite, con la sig.ra Adriana sua consorte, nel corso di svariati anni.
Dal 1964, appesa la bicicletta al chiodo, assunse la carica di Direttore sportivo dell’Unione Velocipedistica Italiana, per diventare successivamente fiduciario Provinciale, prima, e Presidente Provinciale della Federciclismo, poi.
Attualmente ricopre la carica di Consigliere Regionale della Federazione Ciclistica Italiana, e di Consigliere dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Ciclismo Brindisi.
Nel 1976 ha fatto parte del Comitato Organizzatore dei Campionati Mondiali di Ciclismo su strada ad Ostuni, dove conobbe Francesco MOSER.
In tale occasione ha organizzato il Raduno Cicloturistico Internazionale, e nel 1976, ebbe le congratulazioni di Adriano Rodoni Presidente Nazionale della Federazione Ciclistica Italiana, e dall’Unione Sportiva MARIEL di Busto Arsizio un attestato per alti meriti sportivi dimostrati nella organizzazione del Raduno Cicloturistico Internazione ad Ostuni.
Ha organizzato per conto della Federciclismo il Campionato Interregionale del Sud, con la partecipazione delle rappresentanze regionali di Campania, Basilicata Molise, Sardegna, Sicilia, Calabria e la Puglia.
Negli anni ‘95 e ‘96, ha promosso e organizzato appositi raduni cicloturistici in Grecia e precisamente nell’isola di Corfù, promuovendo anche il GEMELLAGGIO tra una società ciclistica Greca e una brindisina.
Nel 1974, in occasione anche della grave crisi energetica che aveva colpito i Paesi Europei, Romeo Tepore ha avuto l’idea di far riscoprire la bicicletta ai brindisini; da qui la prima edizione cicloturistica “Brindisi in bicicletta”.
Con tale manifestazione Romeo Tepore si proponeva, inoltre, di far rivivere attraverso la bicicletta modi di vita che sembravano scomparsi e di rendere sempre più stretto il legame dei residenti con la propria città.
Il successo ed i consensi ricevuti in occasione della prima edizione hanno convinto Romeo Tepore a riproporre la “Brindisi in Bicicletta” anche negli anni successivi, sino a raggiungere, dopo una breve interruzione, alla XXIII edizione.
A tale scopo, è d’obbligo ripercorrere, sia pure succintamente, alcune delle tappe che hanno contraddistinto la manifestazione nel corso delle precedenti edizioni; ricordare i personaggi, alcuni dei quali scomparsi, che hanno maggiormente contribuito con il loro senso di abnegazione e di amore verso la città al successo della stessa, nonché alcuni eventi che hanno fatto da cornice.
Alla prima edizione della “Brindisi in bicicletta” i partecipanti era poco meno di un migliaio, costituiti in particolare da giovani, di ambo i sessi, gruppi familiari e anche anziani.
Nella 2^ edizione, i partecipanti superavano già le 1.500 unità, sino a raggiungere e superare le 5.000 unità nelle ultime edizioni.
Nel frattempo si andavano diversificando anche le partecipazioni.
Ai residenti si sono dapprima aggiunti cicloamatori di altri comuni della Provincia e successivamente cicloamatori provenienti da tutta la Puglia, sino ad annoverare nelle ultime edizioni anche cicloamatori provenienti dai vicini Paesi del Bacino del Mediterraneo.
La stessa Base USAF-Nato non mancava di offrire la propria collaborazione, tanto da assicurare la partecipazione di propri rappresentanti.
Ai partecipanti isolati si aggiungevano sempre più numerosi i gruppi familiari, costituiti anche da 3 generazioni, in cui nonni, in alcuni casi ultra ottantenni, figli e nipoti di appena 6 anni pedalavano insieme; gruppi aziendali e folkloristici, nonchè rappresentanze di associazioni d’arma, tra cui quella dei Bersaglieri.
Con il passare degli anni anche le biciclette si andavano diversificando, con mezzi risalenti addirittura a prima degli anni ’20 e con mezzi adattati dai partecipanti per renderli caratteristici, oltre che eccentrici, tanto da indurre gli organizzatori a prevedere l’assegnazione di particolari premi.
Inoltre, partita senza tanti clamori, la “Brindisi in bicicletta” assurgeva, poi, a manifestazione valida come prova di campionato nazionale dell’Unione Sportiva delle ACLI, stimolando anche il sorgere di iniziative e manifestazioni collaterali tra cui: - cartoline illustranti le bellezze dei monumenti della città con l’annullo speciale da parte delle Poste Italiane; - cartoline illustranti le attività artigiane tradizionali ed ora scomparse con l’annullo speciale da parte delle Poste Italiane; -concorsi tra studenti delle scuole elementari e delle scuole medie inferiori aventi per tema la “bicicletta e l’ecologia”; - tavole rotonde sullo sport e il tempo libero; - concorsi fotografici dedicati “Alla bicicletta e alla riscoperta di Brindisi antica”, nei suoi vari aspetti urbanistici, architettonici e produttivi; - esibizione di balletti folkloristici provenienti anche da altre regioni italiane; - mostre di prodotti dell’artigianato frutto di maestri artigiani brindisini; - mostre del pane realizzate in collaborazione con i panificatori brindisini; - sagra “ti lu piscuetto” realizzata in collaborazione con i panificatori brindisini; - esibizione in Piazza di commedie dialettali brindisine; - proiezione del Film “La Puglia vista dall’alto” di Folco Quilici; - concorso per il migliore balcone fiorito con la distribuzione di sementi; - distribuzione del libro fotografico intitolato “Brindisi ieri e oggi” realizzato dal Prof. Romeo Tepore.
La “Brindisi in bicicletta”, è stata anche propositiva, tanto da sollecitare e stimolare l’attivazione di una zona ciclabile, superando gli stessi ambiti sportivi e sociali.
La “Brindisi in bicicletta”, infatti, ha: - costituito anche un volano per l’incentivazione delle iniziative dirette a promuovere e valorizzare le attività all’interno del Centro storico; - sostenuto varie iniziative in favore della prevenzione e della cura di alcune malattie, promosse dall’associazione donatori organi, dall’associazione sclerosi multipla, dall’associazione provinciale cardiopatici “CUORE FELICE”, tanto che a latere della “Brindisi in bicicletta” venne organizzata l’edizione “Attraverso Brindisi a Piedi”.

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