Numerosi sono i personaggi che, oltre a Romeo Tepore, hanno contribuito a fare della manifestazione cicloturistica “Brindisi in Bicicletta”, un evento entrato ormai nel patrimonio socio-culturale della città.
Alcuni sono scomparsi, mentre altri continuano ancora a prestare la loro preziosa collaborazione, perché la Brindisi in Bicicletta continui, lungi dallo scomparire dalla memoria dei cittadini, e dia testimonianza di quanto di positivo la città possiede in termini sociali, produttivi e culturali.
Tra gli scomparsi, il pensiero corre subito al maestro Mimino BLASI, direttore della manifestazione e maestro artistico del gruppo folk “Lu Sckattusu”. In tale veste, il maestro Blasi ha portato in tutto il mondo gli usi e le consuetudini locali espressi in musica e canti popolari.
Il comitato organizzatore per ricordare la memoria del compianto amico Mimino BLASI ha deciso di intitolargli un trofeo, da assegnarsi ogni anno al Dirigente scolastico dell’Istituto presente alla manifestazione con il maggior numero di alunni.
Pirro SCODITTI, funzionario dell’Ente Provinciale per il Turismo, profondo conoscitore delle lingue estere e dell’animo brindisino, sempre pronto a risolvere le difficoltà linguistiche che si incontravano nella manifestazione.
Pirro SCODITTI, è stato anche pittore e poeta, tanto da scrivere in omaggio a tutti i partecipanti una serie di versi intitolati “Proverbi brindisini (Provata verba brundisina) alias “Culacchi di casa nostra”.
Belle le sue parole: “Nello scenario naturale del porto, che ha come quinte le annose colonne terminali della via Appia, quasi spinte dal cielo e dalla foga della spensieratezza, si uniscono, aumentano e si ammassano centinaia e centinaia di fantasmagoriche biciclette, tanto da coprire interamente la strada per lungo e per largo. E’ qui che i bambini i ragazzi ed i non più giovani si danno convegno per trascorrere una domenica di maggio, senza l’ombra di assilli di alcun genere. Fra il vociare assordante di questa marea umana si possono, in effetti, cogliere quegli spunti detti veramente con il cuore;..”
Di recente, poi, si sono dovuti annoverare la perdita del rag. Antonio CAMILLERI e del sig. Enzo DE SIMONE, rispettivamente già Presidente provinciale delle Acli e segretario organizzativo dell’U.S.Acli.
Il Prof. Enzo Tosti, oculista di fama internazionale e presidente della Lega Navale, sempre pronto e disponibile a venire incontro alle richieste degli organizzatori. L’ Assessore Regionale allo sport Avv. Vincenzo Palma. Il sindaco di Brindisi, Prof. Francesco Loparco; il Presidente della Regione Puglia Salvatore Fitto; l’onorevole Italo Giulio Caiati.
Il Pittore Nico D’Amico, che in diversi quadri e acquarelli ha immortalato la bicicletta.
Tra i personaggi viventi, sono da ricordare il Geom. Aldo Indini, ora in pensione, sempre attento e pronto a risolvere i problemi di viabilità e traffico e famoso per l’appello che rivolgeva a tutti i cittadini di Brindisi, automobilisti e non, a collaborare quanto più fosse stato possibile per evitare incidenti che avessero potuto coinvolgere tutti i partecipanti del “SERPENTONE DI BICICLETTE” come lui lo definiva.
Grazie a Lui e al Comandante di Polizia Municipale, col. Michele Salerno, la Brindisi in Bicicletta non ha mai fatto registrare incidenti tali da funestare o oscurare la stessa manifestazione, nonostante l’irruenza e la vivacità dei più giovani che non mancavano in alcuni tratti di gareggiare tra di loro per esprimere il loro gusto per l’evento.
L’avv. Arcangelo Cavallo, già Presidente Provinciale delle Acli, i sindaci di Brindisi: Franco Arina, Ennio Masiello, Errico Ortese, Giovanni Antonino, Domenico Mennitti; i Presidenti della Camera di Commercio di Brindisi: Dott.Pasquale Medico e Dr. Corrado Saponaro De Rinaldis e il Presidente Provinciale del C.O.N.I. Dr. Nicola Cainazzo.
A tali personaggi si devono aggiungere alcuni partecipanti, che nonostante la loro età avanzata, si distinguevano per entusiasmo e vivacità, come il dr.UGO PIO ANTONELLI, i sigg. DANTE RIGHINI, ETTORE ZANTONINI, GAETANO PENNETTA, RAFFAELE SORGE quest’ultimo veniva da Lecce in bicicletta e vi ritornava con lo stesso mezzo, SALVATORE BIANCO, ANTONIO SPADA, MARIO QUARANTA, SALVATORE CARRUEZZO E UGO MELFI.